INFERTILITÀ DI COPPIA, L’AIUTO ARRIVA DALLA RICERCA DI S&R FARMACEUTICI

Arriva dall’area Ricerca & Sviluppo della S&R Farmaceutici spa un aiuto per contrastare l’infertilità di coppia. L’azienda di Bastia Umbra, infatti, ha chiuso l’anno 2020 positivamente con la pubblicazione di tre suoi studi su altrettante prestigiose riviste scientifiche (il 13 novembre su Frontiers in nutrition, il 24 novembre su Fertility and Sterility e l’11 dicembre su Journal of Clinical Medicine), condotti in sinergia con ricercatori dell’Università degli studi di Perugia (Unipg).

Protagonista degli studi è il Resveratrolo, un polifenolo che ha un effetto importante sullo stato energetico delle cellule, in particolare sulla funzionalità mitocondriale. Da qui l’intuizione che promuovendo lo stato energetico dei gameti, cioè delle cellule sessuali maschili o femminili destinate a unirsi nel processo di fecondazione, si potesse arrivare a migliorare la fertilità di coppia.

“Gli studi hanno permesso di indagare l’efficacia del nutraceutico Genante – ha spiegato Bernard Fioretti, ricercatore e docente di Scienze della nutrizione al Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie (DCBB) dell’Unipg –, un integratore alimentare a base di Revifast, un ingrediente a base di trans-Resveratrolo, distribuito da S&R Farmaceutici, indicato per chi è alla ricerca di una gravidanza o si sottopone a un percorso di procreazione medicalmente assistita e adatto sia all’uomo che alla donna. Nel primo studio pre clinico abbiamo visto come Revifast rappresenti una formulazione orale con migliore assorbimento gastrico e biodisponibilità rispetto al Resveratrolo puro; nel secondo studio, al quale ha preso parte anche il professor Sandro Gerli, abbiamo visto come il Resveratrolo depolarizza il potenziale di membrana nelle cellule granulose umane e promuove la biogenesi mitocondriale. In sostanza, aumenta il numero di mitocondri e questo porta ad un aumento di energia che viene trasferito da questa cellula al gamete femminile, quindi all’ovocita, e ciò permette di aumentare la probabilità di gravidanza”.

“La tecnologia Revifast – ha specificato Rossana Iannitti, medical science liaison S&R Farmaceutici – permette di sfruttare a pieno i benefici e le potenzialità della molecola di Resveratrolo in vivo. È una tecnologia che unisce il Resveratolo in forma pura ad una matrice di magnesio di idrossido. Quest’unione crea una dispersione semi solida che viene definita liquid-like e permette di sfruttare il pH acido dello stomaco. Attraverso una reazione acido- base, quindi, si sprigiona la molecola in una forma già parzialmente disciolta per facilitare l’assorbimento”.

Infine il terzo studio, sulla infertilità maschile idiopatica, ha dimostrato come Genante aumenti il numero, la concentrazione e la motilità degli spermatozoi. Lo studio clinico pilota è stato condotto dalla S&R Farmaceutici insieme al team della professoressa Elisabetta Costantini, direttrice della Struttura complessa di Urologia ad indirizzo andrologico e uro-ginecologico (Aug) dell’Azienda ospedaliera di Terni – Unipg, formato dai dottori Ester Illiano, Francesco Trama, e dal professor Alessandro Zucchi dell’Università di Pisa.

“In Italia circa il 15-20% delle coppie sono infertili – ha detto Costantini –. Le cause sono di diversa natura ma nel 30% dei casi non ne abbiamo una precisa, perciò si parla di infertilità idiopatica. Il nostro studio si è limitato a un piccolo gruppo di pazienti uomini e ha evidenziato come dopo due mesi dall’assunzione di Genante è aumentata la concentrazione degli spermatozoi nel liquido seminale e la loro motilità. La novità di Genante, rispetto ad altri prodotti in commercio, è la tecnologia che sta alla base, cioè il Revifast, in cui il Resveratrolo ha una maggiore biodisponibilità. La cosa interessante del Resveratrolo è che ha un’azione combinata insieme a complessi vitaminici che agisce non solo nell’uomo ma anche nella donna e questo è importante perché in realtà il problema della infertilità è un problema di coppia”.

“Risultati come questi – ha concluso Fioretti – rappresentano un successo del trasferimento tecnologico tra Università e società farmaceutica, e quindi il consumatore finale. Per questo abbiamo intrapreso un nuovo studio clinico con il Professore Gerli, per verificare se il Genante è capace di modificare la fertilità femminile. I risultati sono promettenti e incoraggianti e sono ora al vaglio di riviste specialistiche: uniti a quelli che abbiamo ottenuto nello studio clinico sull’uomo, rappresentano sicuramente una chance in più per ridurre il fenomeno dell’infertilità”.